LA REALTà è IL VERO RORSCHACH

martedì 23 febbraio 2010

O RLY? (tutto quadra, tutto torna)

But I hope I live long enough to see the decline and fall of
Michael Jackson. Because I've talked to plastic surgeons that
worked on him, and his nose is held up by a prayer. In other words,
it is collapsing in on itself, he had all the cartilage removed and
its possible the whole thing will melt, like the witch at the end
of the Wizard of Oz. That would give me a certain satisfaction, I
won't say pleasure, but this story of him having a skin disease- he
bleaches himself twice a week! He slathers himself in this ointment
that stinks to high heaven and it'll probably give him cancer or
something (laughs). He claims he has impetigo but that's absolute
rubbish. He's been bleaching himself, which is like an insult to
the black race.
(Kenneth Anger, da un'intevista con un non meglio precisato membro del TOPY)

giovedì 11 febbraio 2010

"Interessante come guardare Uomini & Donne" (AUTOCIT.)

SPOILER ALERT: oggi è uno di quei giorni in cui l'arroganza mi abbandona e fa posto alla tracotanza,  causa la coscienza  del fatto che non ho un cazzo di interessante da dire. Questo in sinstesi, è uno di quei  post in cui mi parerò le chiappe con l'adagio "tutto è già stato detto e fatto", che è un ottimo disclaimer quando ti pesa il culo.
Ma veniamo al post vero e proprio:


Il nuovo film di Harmony Korine si intitola "Trash Humpers", io non l'ho ancora visto ma, se ho capito bene di cosa parla, dovrebbe trattarsi nientepopòdimeno che di un finto documentario su una fantomatica comunità di anziani disadattati che vivono tra l'immondizia. Figo, eh? Pare proprio di sì, ed è anche piuttosto palese che l'alto riferimento cinematografico dietro il discorso di Korine sia la presa a modello di un film mai troppo imitato e mai troppo obliato dal senso comune, un'opera che già in partenza mandò a cagare tutti quanti avrebbero avuto l'ardire di definirlo un film "controverso", dato che discuterne risulta pressochè impossibile nonchè più inutile del solito (e meno male). L'avrete capito, sto parlando di "Anche i Nani Hanno Cominciato da Picccoli" di Werner Herzog, il quale finora vantava giusto un tentativo di ispirazione ben riuscito, lo stimabile e sconosciuto "What Is It?" di e con Crispin Hellion Glover (altresì noto come "hei tu porco, levale le mani di dosso!").
Ora, per quanto mi riguarda gli anziani sono un argomento piuttosto delicato, figuriamoci poi quelli che hanno l'ardire di vivere tra lo scarto e la merda. 
Personalmente sono della parrocchia di quelli che odiano i vecchi, e tutte le accuse di cinismo e insensibilità di questo mondo non mi smuoveranno dalla mia posizione: ho la coscienza a posto, anche perchè mi sono fatto perfettamente un'idea di quale sia la componente base della vecchiaia, quello che ci rende anziani, ma fanculo, non starò qui a parlarne perchè rischierei di perdere tempo e spazio su un mucchio di ovvietà come la non-accettazione del processo di putrefazione, le pretese e il terrore del cambiamento, cose che a onor del vero caratterizzano in un certo modo anche ciascuno di voi che siete "giovani". 
Devo dire, però, che c'è una cosa che ho sempre ritenuto intrigante nonchè vantaggiosa della vecchiaia, anche se dovrebbe rendermi furioso in quanto apoteosi patologica della "non-accettazione della putrefazione" di cui sopra: l'Alzheimer. Sarà perchè gli unici vecchi che ritengo simpatici sono quelli che hanno abbracciato lo sciamanesimo inveendo contro la maniglia della porta della stazione di Civitanova Marche o tenendo concerti di musica lirica dentro cabine telefoniche in disuso, ad ogni modo credo che non avere più idea di quanti anni hai e dove cazzo sei sia forse l'unica forma di resa possibile... non dignitosa, sia chiaro, non credo ci sia niente di bello in senso stretto a perdere del tutto la cognizione dell'hic et nunc, ma è di sicuro l'aspetto più interessante dell'appropinquarsi del totale sfanculamento mortale. BTW Anche il mio caro papà non vede l'ora di diventare un vecchio bavoso che dice tutto quello che gli passa per la testa, ma lui credo vorrebbe usarlo solo come scusa per sfogare una volta per tutte gli innumerevoli rospi ingoiati nel corso della vita (AKA il prezzo del "successo").
Famo a capisse: Interessante in che senso? Nella misura in cui ci si avvicina ad una nuova nfanzia, direi. A dire il vero mi sono reso conto che più che dell'Alzheimer sto parlando del semplice rincoglionimento hardcore, perfetta sintesi tra il corpo che fa quello che può e la mente che va dove non dovrebbe... che finalmente ricomincia a creare l'immediato e a viverlo, per quanto i sogni in questione possano essere frutto di frustrazioni e complessi accettati negli anni su per il colon. Anzi,  il più delle volte si tratta proprio di una reazione a questi ultimi, generatrice di frutti inconsueti... Atti insensati di bellezza, anyone? La cosa veramente triste, in fin dei conti, è che per arrivare a questo stato di "grazia" si abbia bisogno della vecchiaia e persino della malattia (neurologica, sia chiaro, non mentale).
L'esatto contrario, o meglio la vera reazione borghese al rincoglionimento, è avvenuto durante una puntata speciale di Uomini&Donne di Maria DeFilippi che ho guardato su consiglio di un illuminato amico, nella quale vecchi e vecchie si abbandonavano al consueto corteggiamento-litigamento, solo condito da tonnellate di viagra e garbo dei tempi andati. 
Pensate, vogliamo persino costringerli ad essere giovani (ma con quel pizzico di garbo dei  bei tempi andati, eh) e indignarci perchè il mondo mediatico non offre loro lo spazio che meritano... canale 5 a questo proposito divelle le barriere architettoniche onde consentire loro di andarsene affanculo alla stessa maniera di tutti i giovani lampadati del bel paese, rinsaldando così la geronotocrazia imperante in Italia.  Davvero, ben vengano i mondezzari di Korine, pure se finti.

(Il trailer del film non lo posto perchè ci sono già fin troppi video in questo blog. Cercatevelo da soli, eccheccàzzo).

Lezioni di stile pt.4

La lezione di stile di oggi viene da un altro blog, precisamente quello del mio amico Tripudio ("Roar Of The Earth"), la cui passione per l'atomica ha sfiorato livelli messianici.
La cosa mi riempie di gioia pura al 75%.
Un'opera d'arte:
Il Libro delle Parole

domenica 7 febbraio 2010

Wolves.evoLve.

Quando mi rimetto al lavoro è per paura di non lasciare qualcosa indietro ad invecchiare.
Voglio.
E mastico.
Quindi scrivo.
Oggi gli eventi hanno pregato così, dando al soldato paralitico e nano in regalo il pelo di un lupo.
E' solo per amore che si ferma a strofinarsi il glande col pelo di un lupo, lo scatto dei denti e delle gambe sono di grande aiuto in trincea e quando si tratta di scopare.
Mi sto guadagnando il diritto di strofinarmi il glande col pelo di un lupo.

Non è costruttivo, me ne rendo conto, nemmeno sensato vederlo come un tentativo di fare appello alla vocazione ferale delle cose, ma è sceso così guardando l'aria umida post coitale.
E mi sta bene.
Il colore di quei denti non c'entra nemmeno con la solitudine, solo con la disciplina e con una nuova forma di gioia.
E l'aria sudata faceva rumore.

sabato 6 febbraio 2010

Ancòra

Altra gente che si somiglia ma anche no a.KH.a. mi piace scrivere la parola "Supereroe"


Insisto, insisto come sul complesso orgasmo solare della bomba atomica col guizzo della de\ri/e-voluzione umana: la lettura di Kid Eternity, di Grant Morrison e Duncan Fegredo, è, finalmente, la chiusura di un cerchio.
Le forze del caos hanno l'aspetto di qualcosa che poteva vivere nel letto di Francis Bacon, il loro piano è l'evoluzione, una vita fluida e impossibile come il più assurdo dei sogni.
Ovviamente l'operazione (narrativa) è avant-pop: Morrison recupera il protagonista idiota di uno scrausissimo fumetto cristiano e pseudo educativo anni '40, e lo trasforma in un agente dell'illuminazione... Niente di più efficace: il corpo modellato dalla cultura di massa può ribellarsi solo se qualcuno ne sovverte gli ordini e i propositi, così una prova di iniziazione può anche essere affrontanre il regno psicogeografico delle leggende urbane, così un monologo da cabaret che non fa per un cazzo ridere commenta come un coro greco. E' un modo di scrollarsi di dosso la tirannia del mito colonizzatore e riappropriarsi delle capacità di modellare la percezione e le categorie del divino (che altro non sono che categorie dell'umano).
"Il nostro lavoro ha già dato frutti, nel vostro mondo si iniziano a vedere i primi segni di queste fatiche.
Con ogni probabilità assisteremo all'alba di una nuova stirpe di umani elevati."
E la vignetta mostra una scia rossa che buca le nuvole di un cielo metropolitano. E' un uccello, è un aereo, sono.

E dire che c'è ancora chi iniste sul machismo reazionario dei supereroi, che è sì un aspetto importante del loro impatto culturale ma non assolutamente l'unico degno di considerazione. Tutto sta nella condivisione del potere, volubile e soggetto a mutamenti di continuity, schizofrenico infranto oltre gli scogli del panico: "le nostre esteriorizzazioni ed estroversioni sono non-divine, e per divenire ‘noi stessi’ noi dobbiamo divenire diversi da esse. Gli Dei si ‘realizzano’ non dalla negazione degli altri né vedendo gli altri come inferiori, essi sempre vedono se stessi come immensi (...) Caos è il nostro linguaggio; i nostri ritmi eccentrici non sono sincronizzati con il Cosmo — con un orecchio arrugginito per la cacofonia sfacciata di orchestre immaginarie dissonanti l’una con le altre; e finisce tutto sbavando su minuzie per scoprire se stessi."  (AOS)
Anarchia, eguaglianza, entropia.
Le traversie del potere sono anali (e grazie al cazzo) ed evitare di scadere nel ridicolo della sopraffazione dell'altro signfica accendere di fiamme la strada dal retto fino all'esofago, non allo scopo di immolarla ma per vederla FONDERSI col resto del corpo.. mai più concavi in volto facce da culo, ma concavi OVUNQUE. I flussi desideranti sono la fonte del potere, l'esplosione di Krypton ci ha mandati tutti a spasso per l'universo. Il bambino della luna ha un sole giallo in cima alla cappella cresciuto per via tumorale estensiva.

Purtroppo, i primi a non capire queste infinite potenzialità sono gli stessi autori stipendiati di fuemtti supereroistici o la maggior parte di loro, se non altro. Infatti il personaggio è stato successivamente  (la mini di Morrison e Fegredo è del '91) riportato ad un raccomandabile status quo da un qualche scribacchinodisegnatore dei miei maroni. E figuriamoci se il massimo che potete trovare in una "recensione" di Kid Eternity su internet non è "un intrigante mix di horror e fantasy".

giovedì 4 febbraio 2010

The great brain robbery

E' l'ansia di costruire qualcosa che faccia danni e vittime che dovrebbe motivarci tutti.
Invece, a dire il vero, ci blocca. Non siamo uomini nè giovani, siamo discariche che ruotano su sè stesse, con un buco scuro al centro. Siate impossibili: chiedete il ragionevole al ragioniere poi dategli fuoco, ma non ditelo a nessuno, è impossibile fare di un atto una vittoria oggi che i punti di vista sono merce di scambio.
Io, in questo senso, sono la peggiore delle puttane: lo elargisco gratuitamente, anzi ne faccio fascistissimamente dono.
Vi odio.

Lezioni di stile pt.3



Si, ho riaperto il blog, ma non aspettatevi che stia qui a ciarlare sul perchè e il percome. Tanto non esistete, fottetevi.
Antonio Rezza e Artaud si (ass)omigliano fisicamente. Kha-spita.