LA REALTà è IL VERO RORSCHACH

mercoledì 24 marzo 2010

Tra le maglie del pomeriggio

Come tra quelle di una notte con cui per poco non mi strozzavo, fattasi affollata intorno ad un idolo vuoto di identità centrale. A specchio, come la "morte" in Meshes Of The Afternoon, conversazione da salotto con la noia e il terrore che si fa sempre più affollata, ed erano tutte chiacchiere comuni e ricorrenti che non se ne volevano andare. Poi dici uno non respira.
La resa delle ombre è confine dell'ego, che si sbircia con imbarazzo. Affilate, certe ammonizioni, come gli occhi che spiano infilati nella toppa e il rituale dell'infrangersi quando si sboccia. Ci si apre.
Ti avrei ucciso più volentieri quando non mi somigliavi, perchè quei tre passi da me a me erano una marcia troppo lunga sulla spiaggia.

Non contento, ho avuto un lungo colloquio con quella folla. Avevo capito che erano in tanti eppure sul materasso vuoto rimbombava una voce sola. Grossa e tentacolare. Saggezza stellare.

1 commento:

agitator ha detto...

Francè, sei sempre il numero 1...